PROFILO SCIENTIFICO
I miei interessi scientifici caratterizzano per una particolare vocazione metodologica, specificamente orientata alla ricerca di soluzioni tecniche, proposte di analisi e sperimentazioni di programmi informatici. Fin dal dottorato di ricerca (svolto nel triennio 2001-2004), questo interesse si è conciliato con un orientamento costruzionista allo studio dei processi psicologico-sociali, con una preferenza per le metodologie di tipo qualitativo e l’utilizzo di strumenti a basso livello di strutturazione (principalmente, interviste narrative e biografiche e focus group). Su questi argomenti ha prodotto una vasta attività editoriale, in particolare sul software ATLAS.ti.
La messa a punto di tecniche di rilevazione, trattamento e analisi delle informazioni di tipo qualitativo ha portato ad una estesa quantità di lavori e alla predisposizione della versione italiana del software MAXQDA, oltre a numerose pubblicazioni sui metodi narrativi e sull’utilizzo di ATLAS.ti.
Recentemente, queste opzioni teorico-metodologiche si sono ampliate fino ad includere l’utilizzo di soluzioni mixed-blended methods, riflessioni teoriche ed epistemologiche e una continua sperimentazione di strategie innovative di trattamento e analisi.
Tali interessi di tipo metodologico sono stati tradotti in ampi programmi di ricerca e partecipazioni di rilevante interesse nazionale e internazionale in diverse aree della Psicologia sociale applicata ai contesti della giustizia (con particolare riferimento all’analisi dell’azione deviante e alla sua ricostruzione in termini di posizionamento narrativo) alla ricerca di comunità (con riferimento allo studio della responsabilità collettiva, del capitale sociale, dei rischi e delle risorse connessi alla qualità delle relazioni interpersonali e alle relazioni familiari), al mondo della formazione aziendale.
Lungo le direttrici tracciate da un’ottica psicologico-giuridica allo studio di processi sociali, ho contribuito alla riformulazione e alla sistematizzazione, all’interno di una cornice unitaria e coerente, di modelli teorici di matrice psicologica e psicologico-sociale, alla loro applicazione ai contesti reali di vita quotidiana, alla riflessione sui costrutti di etica, responsabilità individuali e collettive, capitale sociale. In quest’area, tuttora in pieno sviluppo e arricchita da rilevanti collaborazione con istituzioni pubbliche, ho prodotto una serie di lavori e ha partecipato a numerosi convegni.
Parallelamente agli interessi descritti in precedenza, ho cercato una continua sperimentazione di principi e tecniche di intervento e ricerca nel mondo organizzativo. Gli esiti di queste esperienza, che muovono dal versante della libera professione di Psicologo delle organizzazioni, sono riassunti in alcune pubblicazioni in cui è stato approfondita, in particolare, la messa a punto di definizioni teorico-empiriche del coaching organizzativo secondo una prospettiva psicologico-sociale.
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